…è arrivato!
Sì, finalmente abbiamo coronato il nostro sogno: abbiamo un cucciolo di san bernardo!
Ma adesso abbiamo una responsabilità in più: dobbiamo ricordarci di lui per tutta la sua vita e non pensare mai di avere un peluche, per quanto somigliante, con cui giocare solo quando ne abbiamo voglia. Niente di più sbagliato. Il san bernardo ha un bisogno vitale del contatto fisico col padrone, quindi una buona dose di coccole quotidiane non potrà che render felice lui ma soprattutto noi perché ricambierà senza riserve tutto l’affetto dimostratogli.
Dobbiamo essere consapevoli che la miglior “casa” per il nostro cucciolo non coincide con il nostro appartamento, infatti le mattonelle costituiscono un problema: nei casi meno gravi possono far assumere posizioni anomale agli arti, ma potrebbero far scivolare il cucciolo procurandogli seri danni alle articolazioni che potranno compromettere un corretto sviluppo.
Quindi è sufficiente un piccolo giardino (anche 15 mq) con una cuccia ma ha bisogno, invece, di passeggiate che aumenteranno di durata man mano che il cucciolo cresce. Ricordiamoci però che fino a quando non ha raggiunto almeno i 12-15 mesi di età dovrà fare solo passeggiate e non “galoppate”; queste ultime sono da evitare tanto quanto le scale e i salti, se vogliamo salvaguardare le sue articolazioni. Può far bene il trotto che lo aiuta a fare un po’ di resistenza e a sviluppare la massa magra, aumentando la durata in modo proporzionale al suo sviluppo. Se non può stare con noi in casa non significa che dobbiamo andare a trovarlo solo quando deve mangiare: ne soffrirà moltissimo.

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